SCUOLA PROGETTO (ITA)

RUGBY SCHOOL GÒTICS BARCELLONA “SCUOLA DI VALORI”

La Scuola di Rugby Gotics Club è stata fondata nel 1988. Il nostro progetto mira a creare una scuola con valori attraverso la pratica del rugby.

Attualmente conta più di 150 giocatori suddivisi in 6 categorie: Under 6 (Escoleta); Under 8; Under 10; Under 12; Under 14; Under 18 Femminile Under 18 femminile.

 

1) Introduzione

Anche se il rugby è sempre stato considerato uno sport con valori che dovrebbe essere presente in ogni scuola, la profesionalizzazione dei giocari anche in questo sport è diventato un obiettivo troppo predominante.

Date le considerazioni di cui sopra abbiamo voluto modificare il nostro attuale approccio per questo la Scuola ha un programma di allenamento sportivo che include aspetti fisici, cognitivi ed emotivi per i bambini. Non aspiriamo a formare i giocatori solo per riempire le fila delle squadre senior, ma vogliamo che i ragazzi e le ragazze vengano a scuola per divertirsi, per praticare lo sport che li appassiona, stare con i compagni e crescere in un ambiente sano.

 

2) Obiettivo

L’obiettivo della scuola è far in modo che i ragazzi e le ragazze possano beneficiarsi del nostro ambiente praticando il rugby, attraverso l’insegnamento delle tecniche di base e degli standard dello sport, sviluppando gli aspetti psicologici ed emotivi rendendoli partecipi dei valori associati al rugby, ed avendo sempre come massima priorità la cura della sicurezza dei nostri ragazzi/e.

 

3) Obiettivi

3.1 Partecipare allo sviluppo personale dei ragazzi e delle ragazze

a) divertirsi giocando al rugby, al di là dell’aspetto puramente competitivo

b) accettare la pluralità di genere nello sport come sano e naturale

c) Combinare gli interessi individuali con gli interessi collettivi, in base a un obiettivo comune di squadra (15 per uno, uno per quindici è il nostro motto)

d) Conoscenza,controllo e corretto uso delle proprie abilità fisiche e mentali, per ottenere una buona prestazione

e) Dare importanza a valori come l’amicizia, il sacrificio, la nobiltà e il rispetto degli altri

3.2 Introdurre e mettere in pratica le tecniche del gioco del rugby.

a) Comprendere gli aspetti tecnici e tattici per la corretta pratica del rugby

b) conoscere, capire e rispettare le regole e i vari aspetti regolamentari del gioco del rugby

c) Accettare le situazioni di contatto fisico, distinguendolo da comportamenti intenzionalmente violenti

d) Insegnare le tecniche ed abituarsi al loro uso per evitare , se possibile, le lesioni e cuando succedono, minimizzarle.

e) Distinguere e utilizzare le posizioni e i movimenti che impediscono le lesioni

3.3 Formare basandosi sulla pedagogia e la partecipazione.

a) Sviluppare e seguire un progetto educativo scolastico che definisce il proprio stile comeunico

b)Facilitare l’integrazione e la partecipazione dei genitori nella gestione della Scuola

c) Lavorare con altre scuole del rugby per migliorare la qualità del lavoro educativo

d) Rispettare e seguire la “Dichiarazione dei diritti dei bambini nello sport” e la “Dichiarazione dei diritti dei giovani giocatori di rugby”

e) Fornire ai bambini un programma progressivo di formazione, appropriato all’età, al livello tecnico, psicologico e affettivo-emozionale attraverso il rugby

f) L’insegnamento e la pratica del proprio stile di gioco: moderno, aperto e collettivo

3.4 Fornire un ambiente sportivo di qualità

a) Inserire rugby nelle scuole

b) Promuovere Rugby femminile

c) estendere la pratica del rugby in tutto il Barcelonès

 

4) Scuola e Club

La Scuola è integrata all’interno Gótics Rugby Club entrambi collaboranoper rafforzarsi a vicenda.

Come sezione del Club, la Scuola partecipa negli organi direttivi di questo e, fornisce il proprio un punto di vista sia sulla formazione tecnica che educativa.Questo tipo di gestione permette alla Scuola di ottimizzazione risorse e quindi avere possibilità che altrimenti non avrebbe, condividendo con il Club le strutture, le risorse finanziarie, i servizi e gran parte del materiale e criteri tecnici.

Per i giocatori della Scuola che, una volta completato il ciclo di formazione di base vogliono continuare a praticare il rugby, il club offre un itinerario di formazione nelle categorie agonistiche.

C’è un coordinamento tecnico School-club per garantire la continuità del programma di formazione.

 

5) Scuola e ambiente

La Scuola con l’intenzione di essere attiva settore dello sport per bambini del distretto Sants-Montjuïc ed in generale di tutta la città diBarcellona mantiene contatti con scuole,le istituzioni del distretto e della Comune della Città.

Propone ai diversi centri educativi la promozione del Rugby in due modalità: con attività svolte all’interno delle scuole o attraverso  sessioni svolte alla Foixarda.

 

6) Organizzazione Scuola

La Scuola è organizzata intorno a 3 grandi gruppi:

* Giocatori:

Sono la base e ragion d’essere della scuola. Tutto ruota intorno a loro e ha bisogno la loro formazione. Da 3 anni a 14 (17 ragazze), ragazzi e ragazze vivono con noi situazioni che, nella stragrande maggioranza dei casi arricchiranno e contribuiranno a formare la loro personalità oltre che aiutarli a conoscere il loro corpo, la loro potenzialità e i loro limiti.

E ‘importante notare che il rugby è uno sport inclusivo. Alto, basso,magro o robusto tutti hanno un ruolo importante da giocare in una squadra di rugby. Tutti sono ugualmente apprezzati. La nostra scuola offre quindi una straordinaria occasione di fare sport per i bambini rifiutati da altri.

Non consideriamo i nostri ragazzi e ragazze come potenziali futuri giocatori ma come giocatori che iniziano un percoso formativo psico fisico. Lavisione dei nostri giocatoricorrispondente ai diritti del giovane atleta e il giovane giocatore di rugby.

* Genitori:

Essi sono fondamentali perché portano il peso della formazione dei loro figli.Siamo sempre disponibili a parlare con loro al termine delle nostre attività, il loro feedback ci aiuta a migliorare.

Incoraggiamo la partecipazione dei genitori nella gestione del club. Attività di sport, attività ricreative e culturali, cerchiamo di creare spazi di comunicazione tra genitori. In qualche modo si intende che la presenza del bambino a scuola comporta anche un impegno per igenitori.

* Educatori:

Vogliamo che i responsabili siano più educatori che allenatori. Questa distinzione deriva da una concezione diversa della figura di di team leader. Un allenatore allena migliora le tecniche per il raggiungimento dell’’eccellenza nel gioco. Un educatore educa, utilizza lo sport per completare la formazione dei ragazzi e delle ragazze, insegna a gestire situazioni difficili dal punto di vista tecnico ma anche psico- emozionale per le quali i nostri ragazzi non hanno ancora sviluppato adeguati strumenti per la loro gestione e risoluzione.

Il rugby è uno sport di valori e le caratteristiche del gioco portano inevitabilmente a dover controllare gli impulsi e capire il gioco collettivo. Il lavoro dell’educatore è quello di aiutare il giocatore a risolvere in modo soddisfacente queste situazioni, fornendo tecniche e strumenti psico-affettivi.

Il quadro tecnico è costituito da una miscela di ex giocatori e giocatori attivi, garantendo un lavoro serio e responsabile. Il Club si propone la formazione continua dei suoi docenti.

 

7) L’agonismo e la competizione

Lo spirito competitivo è inevitabile. Èinsito nello sport e non si può evitare, igiocatori stessi hanno dentro di loro stessi questo spirito. Ma il ruolo di educatori della scuola è quello di trasmettere: * Il rispettoper i propri compagni, indipendentemente dal loro livello di gioco. Tutti giocano non esistono titolari e riserve . C’è una Squadra.

* Il rispetto per la squadra avversaria. La squadra avversaria è un amico per questo c’è il terzo tempo per celebrare e condividere un po di tempo con chi è stato nostro avversario sul campo.

* La vittoria è un incidente, benvenuto, ma un incidente. Apprezziamo più perdere una partita dove entrambe le squadre hanno giocato bene che vincere giocando male.

 

8) Valutazione

La valutazione si presenta come uno strumento necessario per alimentare la nostra programmazione e la nostra efficienza formatura.

Normalmente, usiamo 3 parametri per valutare il nostro lavoro.

* La valutazione evolutiva di giocatori e squadre in aspetti tecnici, mentali ed emotivi, da parte degli educatori stessi

* La valutazione soggettiva della Scuola realizzata bimestralmente dagli allenatori.

* La valutazione dei genitori sulla scuola in generale, al termine della stagione.